Mese: Gennaio 2019

Reddito di cittadinanza, come funziona e chi sono i beneficiari

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Nel 2019 per il sussidio previsti 4,7 miliardi oltre alle risorse già stanziate per il Rei. Ecco in cosa consiste.

MILANO – Il Reddito di cittadinanza è il provvedimento simbolo della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle. Per la misura che deve essere approvata con il decreto che è stato varato oggi che darà il via libera anche a quota 100, le risorse sono state già accantonate con l’ultima Legge di Bilancio. Nel 2019 sono previsti circa 4,68 miliardi di euro di coperture (oltre ai 2 miliardi assorbiti dal Rei). Ecco in cosa consiste la misura.

Che cos’è il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta. Quella, definita dall’Istat, di chi può contare su meno di 780 euro al mese. In questa fascia, stranieri inclusi, si trovano circa 5 milioni di persone, e circa 1 milione e 700 mila famiglie. Il reddito di cittadinanza, e la pensione di cittadinanza destinata agli over 65, è un’integrazione al reddito che dovrebbe permettere di raggiungere questa soglia. Significa che, tra i beneficiari, chi vanta ad esempio un reddito di 200 euro mensili nel migliore dei casi può ottenere i 580 euro che gli mancano per raggiungere “quota 780”. Il reddito di cittadinanza viene versato su una apposita carta, simile ad un bancomat, chiama Carta Reddito di Cittadinanza.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza

Nel caso di un cittadino single l’importo massimo è di 780 euro, ma si tratta di una cifra da dividere in due parti. L’importo massimo del Reddito di cittadinanza in quanto tale arriva fino a 500 euro. A questa cifra si somma un importo di 280 euro se si è titolari di un contratto di affitto o 150 se si vive in una casa di cui si sta pagando un mutuo. Solo in questo modo l’importo massimo totale può raggiungere i 780 euro. Diversamente, se ad esempio si vive in una casa di proprietà, la cifra massima arriva a 500 euro.

Quando parte il reddito di cittadinanza

Le domande per il reddito di cittadinanza potranno essere presentate dal primo aprile. Il sussidio verrà erogato a partire dal mese successivo alla domanda.

Chi può prendere il reddito di cittadinanza

Per accedere al Reddito di cittadinanza bisogna essere cittadini italiani (o europei) o stranieri residenti nel Paese da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo. I beneficiari devono avere un Isee inferiore ai 9.360 euro annui oppure se non si possiedono immobili e liquidità un reddito familiare inferiore ai 6000 euro, pari a 500 euro al mese. Oltre ad altri requisiti su immobili di proprietà e patrimonio mobiliare, nessun membro del nucleo famigliare deve possedere un’auto immatricolata nei sei mesi precedenti di oltre 1600cc di cilindrata (250cc per le moto), né una barca.

Chi non può prendere il reddito di cittadinanza

Oltre a chi non sosddisfa i requisiti, sono esclusi dal reddito di cittadinanza chi si trova in carcere, i ricoverati in lunga degenza o altre strutture assistenziali a carico dello Stato, e le famiglie che hanno all’interno del proprio nucleo chi si è dimesso dal proprio lavoro nei dodici mesi precedenti.

Cosa bisogna fare per avere il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto ai Caf, alle Poste, a uno sportello Inps presentando un modulo predisposto dallo stesso Inps. La richiesta potrà essere fatta anche via Internet, sul sito dedicato che sarà pronto a marzo. Per ottenerlo però tutti i membri del nucleo dovranno siglare aderire a un “percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale”. In particolare, per quanto riguarda il Patto per il lavoro, i beneficiari dovranno iscriversi alla piattaforma dedicata alla ricerca di lavoro, svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettare i percorsi di formazione (suggeriti da enti di formazione bilaterale, enti
interprofessionali o aziende). I beneficiari sono obbligati ad accettare almeno una delle tre proposte di lavoro suggerite, mentre dopo 12 mesi di fruizione del sussidio bisognerà accettare la prima offerta.

La revoca del Reddito di cittadinanza

Chi dovesse mentire sui requisiti per potere accedere al Reddito di Cittadinanza rischia una condanna da 2 a 6 anni e, a condanna definitiva, è obbligato a restituire quanto incassato. Inoltre gli è inibita la possibilità di richiedere il sussidio per i successivi 10 anni.

FONTE: https://www.repubblica.it/economia/2019/01/17/news/reddito_di_cittadinanza-216790041/

FOTO FONTE,DIRETTA FACEBOOK PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE

Open Day al “Vado al Massimo”

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Temperature in picchiata, anche a Taranto: arriva la neve

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Gli ultimi aggiornamenti provenienti dal Centro Europeo per le previsioni a medio termine sono concordi nel mostrare un brusco cambio di rotta per i primi giorni del nuovo anno: a partire dal 2 Gennaio, l’alta pressione salirà verso il Regno Unito per poi spostarsi verso la Scandinavia, mettendo in moto imponenti masse d’aria di origine polare che raggiungeranno presto l’Italia, provocando un vero e proprio crollo termico, anche di 10°C specie sulle regioni del Centro Sud. Insomma, l’inverno si prepara a fare sul serio in questo avvio di Gennaio.

Dal IlMeteo.it

L’ondata di gelo sarà accompagnata da forti venti nordorientali, con raffiche a più di 60 km/h, che daranno luogo a mareggiate su tutte le coste adriatiche, isole Eolie e Sicilia settentrionale. Ritornerà anche la neve fino a quote molto basse, localmente sulle coste, perché già dalla sera di Mercoledì 2 Gennaio si formerà anche un centro di bassa pressione in grado di portare precipitazioni via via più diffuse dalle Marche alla Puglia con nevicate fino in pianura nei giorni successivi

Giovedì 3, poi, la “dama bianca” potrà cadere fin lungo le coste abruzzesi, molisane e su quelle pugliesi. In alcuni momenti le nevicate potranno verificarsi sotto forma di autentiche bufere, a causa della presenza di forti venti gelidi. Saranno coinvolte anche parecchie zone della Campania e dellaBasilicata. Nevicate possibili a quote basse fin sulla Calabria e sulla Sicilia tirreniche.

La situazione non varierà di molto nella giornata di Venerdì 4 Gennaio, con le nostre regioni meridionali ancora ostaggio di questa intensa fase di maltempo invernale.

FONTE

https://www.ilmeteo.it/notizie/previsioni-meteo-tutto-pronto-per-la-sciabolata-artica-inverno-fa-sul-serio-crollo-termico-e-neve-fin-sulle-coste/amp